Ricostruiamo l'educazione nelle comunità più disperate della Nigeria

E’ stato sconvolgente” queste le parole che Jacob, il nostro programme manager locale in Nigeria, ha scelto per descrivere le condizioni drammatiche, la malnutrizione di massa e la mancanza di accesso all’educazione con cui si è scontrato durante la sua prima visita ai più grandi campi per persone internamente sfollate (IDP) a Biu, nel nord est della Nigeria.

Il gruppo terroristico conosciuto come Boko Haram ha devastato il nord est della Nigeria per buona parte del decennio. Migliaia di persone sono scappate lasciando le proprie case per la paura e ora vivono in comunità ospitanti dove i servizi di base sono limitati e di bassa qualità.

I bambini affrontano numerose sfide nella loro vita quotidiana nei campi per IDP dove tende improvvisate montate su un terreno polveroso forniscono l’unico rifugio. Alcuni bambini hanno ricevuto gli zaini da altre ONG che in passato sono venute per distribuire materiali scolatici, ma le esistenti scuole comunitarie a Biu sono piene, pertanto la loro possibilità di avere accesso all’educazione sono esigue. Senza accesso a una scuola sicura, dipendono da volontari locali non qualificati che tengono lezioni all’ombra degli alberi.

E’ stato sconvolgente” queste le parole che Jacob, il nostro programme manager locale in Nigeria, ha scelto per descrivere le condizioni drammatiche, la malnutrizione di massa e la mancanza di accesso all’educazione con cui si è scontrato durante la sua prima visita ai più grandi campi per persone internamente sfollate (IDP) a Biu, nel nord est della Nigeria.

Il gruppo terroristico conosciuto come Boko Haram ha devastato il nord est della Nigeria per buona parte del decennio. Migliaia di persone sono scappate lasciando le proprie case per la paura e ora vivono in comunità ospitanti dove i servizi di base sono limitati e di bassa qualità.

I bambini affrontano numerose sfide nella loro vita quotidiana nei campi per IDP dove tende improvvisate montate su un terreno polveroso forniscono l’unico rifugio. Alcuni bambini hanno ricevuto gli zaini da altre ONG che in passato sono venute per distribuire materiali scolatici, ma le esistenti scuole comunitarie a Biu sono piene, pertanto la loro possibilità di avere accesso all’educazione sono esigue. Senza accesso a una scuola sicura, dipendono da volontari locali non qualificati che tengono lezioni all’ombra degli alberi.

La situazione a Biu non è unica nel paese. Nelle comunità del nord est del paese, lo stato dell’educazione è terribile. I progetti attualmente realizzati da Street Child in Nigeria forniranno ai bambini sfollati a Biu, e le altre comunità, l’educazione di cui sono stati privati. Lavorando in collaborazione con cinque partner locali, stiamo costruendo 60 centri d’apprendimento temporanei e rinnovando 120 classi nei prossimi 3 mesi. Jacob e il suo team stanno lavorando con il governo nigeriano per identificare e formare insegnanti – lo sfollamento di massa in queste aree implica anche che insegnanti qualificati sono davvero pochi. I volontari comunitari vengono anche formati per fornire supporto psicologico ai bambini che hanno sofferto e assistito a cose che nessun bambino dovrebbe vivere o vedere.

Nei prossimi 3 mesi, Street Child lavorerà per ridurre il gap per fornire a 26,000 bambini nigeriani uno spazio sicuro per imparare. In quanto unica organizzazione che lavora per costruire scuole nell’area, il nostro intervento è davvero urgente. 

 

La situazione a Biu non è unica nel paese. Nelle comunità del nord est del paese, lo stato dell’educazione è terribile. I progetti attualmente realizzati da Street Child in Nigeria forniranno ai bambini sfollati a Biu, e le altre comunità, l’educazione di cui sono stati privati. Lavorando in collaborazione con cinque partner locali, stiamo costruendo 60 centri d’apprendimento temporanei e rinnovando 120 classi nei prossimi 3 mesi. Jacob e il suo team stanno lavorando con il governo nigeriano per identificare e formare insegnanti – lo sfollamento di massa in queste aree implica anche che insegnanti qualificati sono davvero pochi. I volontari comunitari vengono anche formati per fornire supporto psicologico ai bambini che hanno sofferto e assistito a cose che nessun bambino dovrebbe vivere o vedere.

Nei prossimi 3 mesi, Street Child lavorerà per ridurre il gap per fornire a 26,000 bambini nigeriani uno spazio sicuro per imparare. In quanto unica organizzazione che lavora per costruire scuole nell’area, il nostro intervento è davvero urgente. 

Marcello Viola