La vita da volontaria: Madalina ci racconta la sua esperienza di volontariato in Sri Lanka!

Pronti, partenza si inizia!

Si inizia una nuova esperienza tra aspettative, incertezze e voglia di fare qualcosa di significativo. Con il biglietto aereo tra le mani e il passaporto in tasca, ti chiedi se stai facendo la cosa giusta, se sei in grado di affrontare la vita da volontario in un altro continente, tu che hai paura anche solo di volare.

Ecco, dopo un mese di volontariato posso ufficialmente dire che "ce la si può fare"! Si possono affrontare le paure prima della partenza, si possono accettare le difficoltà di vivere in un posto con condizioni diverse da quelle di casa. E tutto questo è possibile in virtù del fatto che quello stai facendo ha un senso per la comunità in cui lavori e per te stesso.

Durante questa esperienza impari a conoscere realtà diverse, culture e modi di fare differenti, ma poi ti accorgi che in fondo ci sono più elementi in comune che differenze.

Come volontaria ho avuto la possibilità di visitare diverse scuole del distretto di Mannar. Lavorare a contatto con docenti e studenti della scuola primaria mi ha permesso di capire quando la nostra presenza sul campo sia preziosa per entrambi le parti. Per me è preziosa perché mi permette di rivalutare tanti aspetti della vita occidentale che tanto diamo per scontato e apprezzare le piccole cose. Per loro penso sia importante sperimentare una collaborazione positiva e conoscere modi di pensare/agire differenti, in quanto Mannar è una zona che ancora risente degli effetti della recente guerra e questo si percepisce anche nelle interazioni scolastiche.

Sono ancora all'inizio della mia esperienza, ma credo di poter dire che il lavoro di ogni volontario o membro dello staff è fondamentale per realizzare gli obiettivi dei progetti. Per cui un grazie a tutti quelli che con un contributo finanziario o personale, hanno permesso e ci permettono di fare la differenza per qualcuno.

Madalina

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Marcello Viola